LAV – Dalla parte degli Animali

La Lega AntiVivisezione, assieme ad altre associazioni animaliste europee, compresa la Cruelty Free International, ha condiviso i criteri fondamentali come cardine per la certificazione Leaping Bunny.

INFORMAZIONI

LAV – Lega Anti Vivisezione, attraverso specifici controlli da parte di ICEA sui prodotti cosmetici e sui detergenti per la casa, qualifica e valorizza le politiche e le scelte commerciali e aziendali orientate a non ricorrere e non incrementare le sperimentazioni sugli animali.

In Italia la Lega Antivivisezione promuove tale standard attraverso la Campagna “LAV – Dalla parte degli animali” per disincentivare la sperimentazione animale sulle materie prime e sui prodotti finiti.

Lo Standard fissa i criteri per :

  • Garantire una politica aziendale “cruelty free”, ossia libera da crudeltà sugli animali
  • Evitarel’incremento della sperimentazione animale sulle materie prime e sui prodotti finiti

Il disciplinare è stato messo a punto dalle maggiori organizzazioni animaliste mondiali, guidate dalla Coalizione Europea Contro la Vivisezione ECEAE.

LAV è l’unico membro italiano della coalizione e soggetto abilitato all’utilizzo e rilascio del “Leaping Bunny” in Italia. Il logo valorizza i prodotti e le aziende che rispondono ai requisiti richiesti, le aziende aderenti alla campagna riportano sui propri prodotti oltre al logo del Leaping Bunny la dicitura “LAV – Dalla parte degli animali” oppure “LAV – Dalla parte degli animali. Controllato da ICEA per LAV n°…”

Le aziende aderenti sono riportate nella sezione “Ricerca senza animali/aziende Cruelty Free” sul sito www.lav.it

ITER DI CERTIFICAZIONE

1

Richiesta di uso del logo.
Richiesta di uso del logo, sottoscrizione del regolamento di controllo da inviare a LAV – dott.ssa Michela Kuan (m.kuan@lav.it)
2

Domanda di certificazione.
Presentazione della domanda di certificazione.
3

Richiesta di servizi di controllo ad ICEA.
Presentazione della richiesta di servizi di controllo da inviare ad ICEA.
4

Valutazione documentale.
Valutazione dei prodotti e verifica delle dichiarazioni di conformità, compilate dai fornitori delle materie prime, per tutti gli ingredienti utilizzati nei prodotti finiti.
5

Verifica ispettiva in situ.
Audit presso il sito produttivo, da parte dei tecnici ispettori ICEA, per  verificare la conformità dell’azienda ai requisiti previsti dallo Standard. L’obiettivo principale del controllo è quello di verificare la coerenza degli ingredienti e dei fornitori dichiarati nella precedente valutazione documentale con le materie prime effettivamente utilizzate (cross check).
6

Esito del controllo.
Comunicazione dell’esito dell’audit a LAV che provvederà alla concessione della licenza d’uso del logo ed alla pubblicazione del nominativo dell’azienda nella pagina dedicata del sito LAV.
7

Sorveglianza.
Sorveglianza annuale che comprende ispezioni annuali o periodiche presso le unità produttive al fine di verificare il mantenimento delle condizioni di conformità.

DOCUMENTI E ALLEGATI

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