Textile Exchange: pubblicato uno studio di valutazione del ciclo di vita del cotone per rafforzare i dati sull’impatto

Textile Exchange: pubblicato uno studio di valutazione del ciclo di vita del cotone per rafforzare i dati sull’impatto

Textile Exchange ha pubblicato il primo di una serie di sette studi Life Cycle Assessment (LCA) volti a colmare le lacune nei dati sull’impatto ambientale delle materie prime tessili, partendo dal cotone.

Lo studio analizza i principali sistemi di produzione del cotone – convenzionale, biologico, rigenerativo e riciclato – considerando l’intero percorso “cradle to gate”, dalla coltivazione al momento in cui la fibra lascia la sgranatrice.

L’obiettivo è fornire dati più affidabili e comparabili per comprendere in modo rigoroso le emissioni e l’impatto ambientale delle diverse pratiche agricole e produttive.

I dati raccolti provengono da nove paesi chiave, tra cui Bangladesh, India, Stati Uniti, Brasile e Cina. I risultati indicano che le emissioni derivanti dalle pratiche agricole, in particolare dall’uso di fertilizzanti sintetici, rappresentano il principale fattore di impatto.

Le pratiche di agricoltura rigenerativa e biologica mostrano benefici potenziali per la salute del suolo e la biodiversità, anche se sono necessari ulteriori dati per una valutazione completa.

Il nuovo approccio “LCA+” amplia l’analisi tradizionale includendo indicatori qualitativi come biodiversità, salute del suolo e impatti sociali, offrendo alle aziende strumenti più precisi per decisioni di approvvigionamento sostenibili. Il dataset risultante sarà integrato nelle principali banche dati di settore, tra cui Higg MSI, Ecoinvent e WALDB, supportando modelli di emissioni più accurati.

Textile Exchange prevede la pubblicazione di studi analoghi su altri materiali, come poliestere, cashmere, nylon e pelle, tra il 2026 e il 2027, a conferma del suo impegno a fornire dati di impatto solidi e utili per l’intera industria tessile.

Fonte: Textile Exchange