
Prosegue la crescita globale della certificazione Global Organic Textile Standard (GOTS), nonostante un contesto internazionale segnato da incertezze geopolitiche e nuove pressioni normative sulle filiere tessili.
Secondo il Report Annuale 2025 di Global Standard, l’organizzazione no-profit che possiede e gestisce lo standard, il numero di strutture certificate ha raggiunto quota 17.800 in tutto il mondo, registrando un aumento del 15,3% e coinvolgendo 95 Paesi.
Il dato conferma una tendenza chiara: le aziende del settore tessile stanno puntando sempre di più su standard di sostenibilità credibili e indipendenti per gestire i rischi, supportare le proprie dichiarazioni ambientali e rispondere a una domanda crescente di trasparenza lungo tutta la filiera.
Nel corso del 2025, il rafforzamento delle normative e l’aumento dei controlli sulle catene di approvvigionamento hanno infatti alzato il livello delle aspettative verso sistemi di certificazione affidabili. In questo scenario, GOTS ha continuato a consolidare il proprio ruolo, lavorando su integrità, tracciabilità digitale e allineamento con i principali standard internazionali di due diligence.
Tra i passaggi chiave dell’anno, la valutazione dell’allineamento ai criteri OCSE: GOTS si conferma tra gli standard più avanzati, con il 98% dei requisiti completamente o parzialmente in linea con le linee guida internazionali sulla due diligence.
Il 2025 ha segnato anche progressi importanti nella revisione dello standard, culminata nella versione GOTS 8.0. Il processo ha incluso due consultazioni pubbliche e il lavoro di un comitato multi-stakeholder che opera in linea con le linee guida ISEAL.
GOTS 8.0 riflette gli ultimi sviluppi in materia di responsabilità ambientale e sociale, principi di economia circolare e quadri normativi. Lo standard aggiornato è stato pubblicato a marzo 2026, con adesione obbligatoria a partire dal 1° marzo 2027.
Il Global Standard ha avviato anche una consultazione pubblica per il nuovo Global Responsible Textile Standard (GRTS), con l’obiettivo di ampliare il proprio raggio d’azione oltre le fibre biologiche. Il GRTS dovrebbe essere rilasciato nell’autunno del 2026, dopo una seconda consultazione.
Istruzione e sviluppo delle competenze sono stati fondamentali per il lavoro di Global Standard. In risposta alla crescente complessità normativa e di implementazione, nel 2025 l’organizzazione ha ampliato le attività di formazione, orientamento e condivisione delle conoscenze per revisori, organismi di certificazione ed entità certificate. Le iniziative chiave includevano il lancio della Global Standard Academy, nuovi manuali di due diligence e programmi di formazione mirati per auditor, supportati da finanziamenti dall’ISEAL Innovations Fund.
Global Standard ha anche continuato a far avanzare il suo progetto pilota “Space Cotton”, una collaborazione con la società di intelligenza artificiale Marple e l’Agenzia spaziale europea, che utilizza immagini satellitari per mappare la coltivazione del cotone. Dopo un’implementazione di successo in India, nel 2025 il progetto si è esteso in Turchia, sostenendo gli sforzi per facilitare la certificazione e aumentare la disponibilità di cotone biologico certificato a livello globale.
Sul fronte della comunicazione, la campagna #BehindTheSeams ha superato i 144 milioni di persone raggiunte a livello globale, contribuendo a rafforzare la consapevolezza dei consumatori sui temi della sostenibilità nel tessile.
Il report annuale 2025 è disponibile al link: https://global-standard.org/images/260423_GOTS_Annual_Report_2025.pdf
Fonte: global-standard.org
