
Il 30 ottobre 2026, dalle 14.00 alle 19.00, presso il Grand Hotel Salerno, si terrà “Coltivare il futuro. Agricoltura organica rigenerativa nel Mediterraneo tra suolo, biodiversità e rigenerazione urbana”, l’iniziativa promossa da FONMED – Fondazione Sud per la Cooperazione e lo Sviluppo nel Mediterraneo, con la collaborazione di ICEA e Medicert s.r.l.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di creare un momento di confronto tra istituzioni, mondo scientifico, professionisti e operatori della filiera agroalimentare, mettendo in relazione evidenze scientifiche, esperienze sul campo, metodologie operative e ricadute economiche e ambientali dell’agricoltura rigenerativa.
Il programma prevede una prima parte dedicata agli interventi istituzionali, con la partecipazione delle rappresentanti della Regione Campania con deleghe ad Ambiente, Biodiversità e Agricoltura, seguita da due sessioni di approfondimento.
La prima sessione affronterà il tema dell’agricoltura organica rigenerativa, mettendola in relazione con agricoltura di precisione, ricerca scientifica e nuove esperienze europee. Tra gli interventi previsti quelli di Luigi d’Aquino di ENEA, Nicola Pagani, presidente DEAFAL, Gloria Falsone dell’Università di Bologna, Matteo Mazzola della European Alliance for Regenerative Agriculture e Giuseppe Celano dell’Università degli Studi di Salerno.
La seconda sessione allargherà invece lo sguardo alla rigenerazione dei territori e delle aree urbane e periurbane, con contributi dedicati alla certificazione, alle infrastrutture verdi e blu e alle esperienze di pianificazione territoriale. Tra i partecipanti figurano Mariano Serratore, Direttore Tecnico di ICEA, docenti dell’Università Federico II di Napoli, rappresentanti della Città Metropolitana di Barcellona e del CIHEAM di Bari.
“Coltivare il futuro” vuole essere non soltanto un momento di approfondimento, ma l’avvio di un dialogo più ampio sul ruolo che l’agricoltura rigenerativa può assumere nel Mediterraneo, favorendo un modello di sviluppo nel quale salute del suolo, biodiversità, qualità ambientale e rigenerazione dei territori siano considerate parti di una stessa strategia.
A promuovere l’appuntamento è FONMED, impegnata nella costruzione di percorsi di cooperazione e sviluppo legati al Mediterraneo, che con questa iniziativa porta al centro del dibattito un tema sempre più strategico: la capacità di preservare e rigenerare il suolo, considerandolo non solo una risorsa agricola ma un elemento essenziale per la biodiversità, la qualità dei territori e il futuro delle comunità.
A guidare il progetto è Giuliano D’Antonio, presidente di FONMED, che nel corso dell’evento modererà anche la prima tavola rotonda dedicata al confronto tra i protagonisti della ricerca e dell’agricoltura rigenerativa.
«Con “Coltivare il futuro” vogliamo creare uno spazio di confronto concreto tra competenze diverse, partendo da un elemento che accomuna agricoltura, ambiente, territorio e qualità della vita: il suolo. Il Mediterraneo ha bisogno di modelli capaci di tenere insieme innovazione, tutela della biodiversità e sviluppo. L’obiettivo di FONMED è contribuire a costruire questo dialogo, mettendo in relazione ricerca scientifica, istituzioni e realtà che ogni giorno operano sul territorio», sottolinea Giuliano D’Antonio, presidente di FONMED.
Consulta il programma completo sul sito di FONMED, al link https://www.fonmed.it/programma-30-10-2026/
