
I benefici delle pratiche biologiche sulla biodiversità trovano una nuova conferma nella ricerca scientifica. Un recente studio condotto da un team dell’Università di Ulm, in Germania, e pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Global Ecology and Conservation, ha evidenziato come i paesaggi agricoli biologici possano svolgere un ruolo importante nella tutela delle api solitarie che nidificano in cavità, favorendone l’abbondanza, la diversità e la ricchezza di specie.
Le api solitarie rappresentano una componente essenziale degli ecosistemi agricoli: contribuiscono all’impollinazione e al mantenimento della biodiversità, ma risultano sempre più esposte agli effetti della perdita di habitat, dell’agricoltura intensiva e dell’uso di pesticidi. In questo contesto, il metodo biologico si conferma un modello produttivo capace di integrare produzione agricola, tutela ambientale e conservazione degli habitat.
Mentre gran parte della letteratura scientifica si è concentrata sulle api sociali, come api da miele e bombi, questo studio ha approfondito la risposta delle api solitarie che nidificano in cavità. I ricercatori hanno monitorato 17 siti agricoli in Germania utilizzando nidi artificiali standardizzati, i cosiddetti “hotel per api”, valutando parametri come il numero di celle di covata, la diversità delle specie, l’abbondanza di femmine e maschi e la composizione del paesaggio circostante entro un raggio di 500 metri.
I dati emersi evidenziano l’importanza del metodo biologico sia a livello aziendale sia territoriale. A livello locale, le aziende agricole biologiche hanno registrato una maggiore abbondanza di esemplari, sia femmine sia maschi, rispetto ai siti convenzionali. A livello di paesaggio, invece, una maggiore presenza di superfici coltivate con metodo biologico è risultata associata a un aumento del numero di celle di covata e della produzione di progenie femminile.
Secondo gli autori, questi risultati sono riconducibili anche alle restrizioni previste dal metodo biologico nell’uso di pesticidi e sostanze chimiche di sintesi, oltre che alla presenza di ambienti agricoli più eterogenei e ricchi di risorse per gli impollinatori. Lo studio conferma così il ruolo del biologico come modello produttivo regolamentato, capace di contribuire alla tutela della biodiversità agricola e dei servizi ecosistemici legati all’impollinazione.
La ricerca è disponibile su ScienceDirect:
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2351989426000752
Fonti:
Schultz T.B., Olberz S., Burger H., Ayasse M., Boff S., Organic agricultural landscapes promote the conservation and diversity of cavity-nesting solitary bees.
LifeGate, Le api solitarie traggono beneficio dai paesaggi agricoli biologici.
