ICEA autorizzata a effettuare i controlli per la IGP “Fagiolo di Sorana”

ICEA autorizzata a effettuare i controlli per la IGP “Fagiolo di Sorana”

Con il DM n. 328234 del 7 luglio 2026, l’ICQRF – Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari – ha autorizzato ICEA a espletare le funzioni di controllo per l’Indicazione Geografica Protetta “Fagiolo di Sorana”.

L’autorizzazione ha durata triennale e decorre dalla data del provvedimento. Il nuovo decreto segue la precedente autorizzazione rilasciata a ICEA nel 2023. La Regione Toscana, con una nota del 30 giugno 2026, aveva confermato l’Istituto quale struttura di controllo della denominazione.

ICEA svolgerà le attività previste dal piano di controllo applicabile, verificando la conformità delle produzioni ai requisiti stabiliti dal disciplinare e dalla normativa europea e nazionale in materia di indicazioni geografiche. Le attività saranno sottoposte alla vigilanza del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e della Regione Toscana.

Registrato come IGP in ambito europeo nel 2002, il Fagiolo di Sorana è il seme essiccato di una leguminosa rampicante appartenente alla specie Phaseolus vulgaris L. e può presentarsi nelle tipologie bianca e rossa. Il tipo bianco, conosciuto localmente anche come “piattellino”, si distingue per le dimensioni ridotte, la forma schiacciata, il colore bianco latte con leggere venature perlacee e la buccia particolarmente sottile. Il tipo rosso presenta invece una forma quasi cilindrica, un colore rosso vinato con striature più intense e un tegumento più consistente.

La zona di produzione si estende per circa 660 ettari e comprende parte del territorio del Comune di Pescia, in provincia di Pistoia, sui versanti orientale e occidentale del torrente Pescia di Pontito. I terreni prevalentemente alluvionali e sabbiosi, l’elevata umidità dell’aria e la ridotta insolazione contribuiscono a determinare le caratteristiche distintive del prodotto. La raccolta viene generalmente effettuata a mano e, per completare l’essiccamento, la granella viene successivamente esposta al sole per 3-4 giorni.

La nuova autorizzazione conferma l’impegno di ICEA nella tutela delle produzioni agroalimentari di qualità e nella valorizzazione delle denominazioni strettamente legate ai territori, attraverso attività di controllo volte a garantire la conformità del prodotto e a offrire garanzie agli operatori della filiera e ai consumatori.

DM 328234 del 07/07/2026