ICEA al Rangeland Finance Forum di Londra: al centro il futuro della gestione sostenibile dei pascoli

ICEA al Rangeland Finance Forum di Londra: al centro il futuro della gestione sostenibile dei pascoli

ICEA ha partecipato al Rangeland Finance Forum, svoltosi il 25 giugno presso l’Ambasciata della Mongolia nel Regno Unito, nell’ambito della London Climate Action Week 2026.

Il Forum è stato co-organizzato dall’Ambasciata della Mongolia nel Regno Unito, da BirdLife International, The Nature Conservancy, Rangeland Stewardship Council, Global Alliance for Rangelands & Pastoralists e Sustainable Fibre Alliance, a conferma della crescente collaborazione internazionale intorno alla gestione sostenibile dei pascoli naturali.

L’evento ha riunito oltre 50 rappresentanti del mondo della finanza, delle istituzioni, delle organizzazioni internazionali, della conservazione della natura e del settore privato per discutere nuove strategie di investimento a sostegno della gestione sostenibile dei pascoli naturali, della resilienza climatica, della conservazione della biodiversità e di mezzi di sussistenza sostenibili.

Per ICEA ha preso parte ai lavori Mariano Serratore, Direttore Tecnico dell’organizzazione, in qualità di rappresentante di uno degli organismi di controllo riconosciuti dalla Sustainable Fibre Alliance (SFA).

La Sustainable Fibre Alliance è un’organizzazione internazionale che promuove la produzione responsabile di fibre naturali provenienti da sistemi pastorali, attraverso standard di sostenibilità, programmi di miglioramento sul campo e sistemi di certificazione indipendenti. L’obiettivo è tutelare gli ecosistemi dei pascoli, sostenere le comunità pastorali e garantire filiere trasparenti e tracciabili, contribuendo concretamente alla conservazione della biodiversità e alla mitigazione dei cambiamenti climatici.

La partecipazione di ICEA conferma l’impegno dell’organizzazione nel supportare modelli di certificazione capaci di coniugare integrità ambientale, sviluppo delle filiere e valorizzazione delle comunità locali.

Il confronto con istituzioni, investitori e stakeholder internazionali ha inoltre rappresentato un’importante occasione per rafforzare il ruolo della certificazione quale strumento in grado di favorire investimenti orientati alla sostenibilità, alla resilienza climatica e alla rigenerazione degli ecosistemi.