ICEA a Sana 2018

30° salone internazionale

del biologico e del naturale

Gli ultimi dati di scenario confermano un trend molto positivo per il biologico, che supera per la prima volta il miliardo e mezzo di vendite in GDO e vede aumentare in un anno del 18% le referenze presenti a scaffale (dati Nielsen e AssoBio). Numeri significativi, che sottolineano l’importanza crescente del settore, che trova in SANA la sua principale vetrina e punto di riferimento: operatori e consumatori si danno appuntamento a Bologna dal 7 al 10 settembre per la 30esima edizione della manifestazione.
ICEA sarà presente con uno stand istituzionale per presentare i servizi di controllo e certificazione proposti alle aziende biologiche (padiglione 21 Stand B17-C18). Un altro obiettivo è quello di approfondire i temi e i trend principali del mercato e consolidare il confronto con gli altri Organismi di Controllo.

Il biologico entra ormai ogni settimana nel carrello di 6.5 milioni di famiglie (26% del totale). Ma, a finire nel carrello della spesa non è solo il cibo: a riscuotere sempre più successo tra i consumatori è anche la “cosmesi green”. Secondo una ricerca di Cosmetica Italia questo mercato vale 950 milioni di euro, circa il 9% del fatturato totale dell’intero comparto nazionale. ICEA – grazie alle sue competenze e al posizionamento di mercato – fa parte del board dello standard europeo COSMOS, che intende armonizzare a livello europeo la normativa nel settore Cosmesi e Detergenza: per questo ha organizzato al SANA un seminario su questo tema.

Il seminario “Cosmesi naturale e biologica: certificazione ICEA COSMOS” si tiene lunedì 10 settembre, ore 10-13, in Sala Bolero (I piano Blocco B). L’ingresso è libero con iscrizione obbligatoria qui: http://icea.bio/sana-2018/
Nel corso del SANA prosegue anche il progetto “ICEA Chiama”: si tratta di una serie di videointerviste che vogliono collegare “simbolicamente” ICEA a temi e persone strettamente legati ai temi dell’agricoltura biologica, del consumo critico e degli stili di vita sostenibili. L’obiettivo è aiutare a riflettere sui valori che stanno alla base del lavoro di un organismo di controllo, utilizzando linguaggi nuovi, diversi da quelli della routine professionale quotidiana.