
Un traguardo storico per la sostenibilità nella moda: Il Global Organic Textile Standard (GOTS) è stato valutato dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) e riconosciuto come uno degli standard più avanzati in materia di due diligence nel settore dell’abbigliamento e delle calzature.
La valutazione, condotta tra settembre 2023 e agosto 2024, ha esaminato l’ultima versione dello standard (GOTS 7.0), rilasciata a marzo 2023, attraverso l’analisi di documenti ufficiali, linee guida e manuali operativi. Il risultato? Il 69% dei 167 criteri previsti è stato giudicato pienamente allineato alle linee guida OCSE, con GOTS che copre tutti e sei i passaggi della due diligence, dal consolidamento della condotta aziendale responsabile alla prevenzione, mitigazione e rimedio degli impatti negativi sui diritti umani e sull’ambiente.
“Il riconoscimento da parte dell’OCSE conferma che GOTS non è solo una certificazione, ma un vero e proprio strumento strategico per supportare le aziende nel costruire pratiche aziendali responsabili lungo tutta la supply chain”, ha commentato Global Standard, l’organizzazione che sviluppa e gestisce GOTS.
Punti di forza evidenziati dall’OCSE:
- Completezza tematica: GOTS affronta rischi ambientali, di integrità e diritti umani con un approccio coerente e integrato.
- Coinvolgimento di tutta la supply chain: I requisiti si estendono sia alle operazioni proprie dell’impresa che a tutta la catena di fornitura.
- Forte componente preventiva e partecipativa: Sono richiesti impegni concreti verso pratiche di acquisto responsabile e coinvolgimento dei lavoratori.
- Trasparenza e responsabilità: Le aziende certificate devono comunicare pubblicamente le azioni di due diligence, i rischi significativi individuati e i progressi fatti.
Opportunità di miglioramento segnalate:
Il rapporto OCSE ha anche identificato margini di miglioramento, tra cui:
- Maggiore chiarezza tra i documenti chiave (Standard, Manuale di Implementazione e Manuale per Enti Certificati), per garantire una comprensione uniforme tra auditor e aziende.
- Rafforzamento dei meccanismi di reclamo interni e maggiore attenzione agli impatti delle pratiche di acquisto, ancora parzialmente trattati.
- Miglior definizione dell’engagement con stakeholder e della tracciabilità degli impatti nel tempo.
Un riconoscimento che rafforza la fiducia delle aziende e dei consumatori
Attualmente oltre 15.400 strutture in 87 Paesi sono certificate secondo GOTS, che richiede che i prodotti tessili siano realizzati con almeno il 70% di fibre naturali certificate organic o in conversione. La certificazione si basa su verifiche annuali indipendenti di terza parte, con possibilità di ispezioni non annunciate.
Il report OCSE rientra in un progetto più ampio volto a valutare quanto le principali iniziative di sostenibilità siano effettivamente allineate con le raccomandazioni contenute nelle guide OCSE sulla due diligence. Il progetto riflette le priorità individuate nella Dichiarazione Ministeriale OCSE 2023 sulla promozione della condotta d’impresa responsabile nell’economia globale.
Per approfondire, il report completo è disponibile al link: https://www.oecd.org/en/publications/alignment-assessment-of-the-global-organic-textile-standard-with-oecd-due-diligence-standards_ee86fea7-en.html
