Dal grano alla pasta: l’esperienza ROC dell’Azienda Agricola Luca Bianchi

Dal grano alla pasta: l’esperienza ROC dell’Azienda Agricola Luca Bianchi

Una certificazione dedicata all’agricoltura rigenerativa può coinvolgere non solo la coltivazione, ma anche le successive fasi di trasformazione e tracciabilità delle materie prime. È quanto avviene nell’Azienda Agricola Luca Bianchi di Fabriano, nelle Marche, che produce farine e pasta ottenute da grano duro biologico e certificato Regenerative Organic Certified® (ROC).

L’azienda conduce oltre 30 ettari, sui quali coltiva grano duro, ceci, lenticchie ed erba medica. La rotazione delle colture e l’impiego delle leguminose sono utilizzati per favorire la biodiversità e mantenere il terreno in salute. Alle coltivazioni si affiancano l’apicoltura biologica, la trasformazione dei cereali attraverso un mulino aziendale, la fattoria didattica e l’impegno a ospitare programmi di agricoltura sociale.

L’Azienda Agricola Luca Bianchi è inserita nell’elenco ufficiale della Regenerative Organic Alliance con una certificazione ROC di livello Bronze per erba medica, ceci, grano duro e lenticchie.

Istituita nel 2017 e supervisionata dalla Regenerative Organic Alliance, la certificazione Regenerative Organic Certified® assume il biologico come requisito di partenza e si articola in tre pilastri: salute del suolo e gestione dei terreni, benessere animale ed equità nei confronti di agricoltori e lavoratori. Lo schema prevede tre livelli progressivi – Bronze, Silver e Gold – e verifiche annuali per il mantenimento della certificazione.

Nel caso dei prodotti trasformati, il sistema di controllo interessa anche la catena di fornitura. Le materie prime certificate devono essere identificate, tracciate e mantenute separate da quelle non certificate durante il trasporto, lo stoccaggio e la lavorazione. Anche le attività di trasformazione e gli operatori coinvolti devono quindi assicurare il rispetto dei requisiti di tracciabilità e catena di custodia previsti dallo schema.

Dal grano duro coltivato nei terreni aziendali nascono farine e diversi formati di pasta. L’azienda è attualmente la prima in Italia ad avere esteso l’impiego del marchio ROC a queste tipologie di prodotti trasformati.

Il progetto mostra come una filiera certificata possa collegare la cura del suolo alla trasformazione alimentare, valorizzando la tracciabilità delle materie prime e le produzioni agricole delle aree interne.

 

Fonte: CiboToday