
AGEA ha annunciato la destinazione di 17,4 milioni di euro aggiuntivi a sostegno della zootecnia, con particolare attenzione al sistema allevatoriale montano e delle aree interne.
L’intervento, definito nel rispetto dei vincoli regolamentari e degli impegni previsti dal Piano Strategico della PAC, attinge alle economie registrate e punta a sostenere un comparto strategico in una fase complessa, segnata dal calo dei prezzi di mercato, anche a causa della sovrapproduzione del Nord Europa, e dall’aumento dei costi di produzione.
La decisione segue l’indirizzo del MASAF e l’impegno espresso dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida in sede di Consiglio Agrifish, dove è stata ribadita la necessità di intervenire a sostegno del settore zootecnico e del mondo del latte.
Tra le misure previste, le risorse sono state indirizzate in particolare al latte bovino prodotto in zone di montagna, con un incremento del 14% rispetto alla precedente circolare di aprile: l’importo passa da 109,90 a 125,68 euro per capo.
Si tratta di un segnale importante a favore di un modello allevatoriale che, soprattutto nelle aree più fragili, svolge una funzione che va oltre la produzione agricola. Gli allevamenti di montagna e delle aree interne contribuiscono infatti al presidio del territorio, alla prevenzione dell’abbandono, alla tutela del paesaggio e alla sostenibilità economica, sociale e ambientale dei territori.
L’attenzione al settore zootecnico emerge anche dall’incremento, pari al 6% rispetto ad aprile, dell’Eco-schema 1. L’aumento riguarda sia il livello 1, dedicato alla riduzione dell’uso di antibiotici, sia il livello 2, che valorizza l’adesione al sistema di qualità per il benessere animale e il pascolamento. Per il livello 2, l’incremento si aggiunge agli aumenti già disposti ad aprile, che avevano portato a un +47% per i bovini e a un +110% per i suini rispetto agli importi precedenti.
Nel quadro degli interventi rientra anche la soia, che beneficia delle economie registrate nell’ambito delle colture proteiche. L’incremento del 2% si cumula a quello di aprile scorso, pari al +13%, confermando l’attenzione verso filiere rilevanti per l’autonomia produttiva e per il rafforzamento della sostenibilità complessiva del sistema zootecnico.
Fonte: Comunicato stampa AGEA
