Emilia-Romagna, aperti i bandi per il sostegno alle aree svantaggiate

Emilia-Romagna, aperti i bandi per il sostegno alle aree svantaggiate

L’Emilia-Romagna, con deliberazione della Giunta regionale n.408 del 23 marzo 2026, ha approvato i bandi unici regionali per l’annualità 2026 relativi ai seguenti interventi:

・SRB01 “Sostegno zone con svantaggi naturali montagna” (Pagamenti compensativi per le zone montane della Regione Emilia-Romagna);

・SRB02 “Sostegno zone con altri svantaggi naturali significativi” (Pagamenti compensativi per le zone soggette a vincoli naturali significativi non montane della Regione Emilia-Romagna).

Si tratta delle indennità compensative previste dalla Politica agricola comune (Pac) 2023-2027. La dotazione finanziaria ammonta a 31,5 milioni di euro per l’intervento SRB01 e 17,5 milioni di euro per l’intervento SRB02.

Le indennità sono finalizzate, in particolare, a compensare il differenziale di redditività rispetto alle aree non soggette a vincoli e a garantire il mantenimento dell’attività agricola e zootecnica nei territori più fragili, contrastando l’abbandono delle aree interne e montane e rafforzando il presidio territoriale. L’obiettivo è assicurare continuità agli interventi e un sostegno diffuso alle imprese agricole che operano nei contesti più complessi.

I contributi sono erogati sotto forma di indennità annuale per ettaro di superficie agricola utilizzata (SAU), con importi fino a 300 euro per ettaro per le aziende zootecniche e fino a 250 euro per ettaro per le altre tipologie di aziende agricole. Le domande sono ammissibili a partire da una superficie minima di 2 ettari, elevata a 3 ettari complessivi nel caso di richieste relative a entrambe le tipologie di area.

Possono accedere al sostegno gli agricoltori qualificabili come “in attività”, che conducono direttamente i terreni oggetto di domanda e risultano iscritti all’Anagrafe delle aziende agricole, con fascicolo aziendale aggiornato e validato. Le superfici devono essere mantenute in condizioni idonee alla coltivazione o al pascolo per l’intero anno di riferimento.
Per le aziende zootecniche, l’accesso al livello massimo di contributo è subordinato al rispetto di un carico minimo di bestiame, espresso in Unità di bestiame adulto (Uba) in rapporto alla superficie aziendale, secondo i parametri definiti dalla normativa nazionale ed europea.
È previsto un meccanismo di modulazione del contributo in base alla dimensione aziendale: il sostegno è pieno fino a 20 ettari e si riduce progressivamente per le superfici eccedenti, fino a non essere riconosciuto oltre i 60 ettari. Una modalità che consente di orientare le risorse verso le aziende di dimensioni piccole e medie. La degressività è applicata considerando complessivamente le superfici aziendali ricadenti sia nelle aree montane sia in quelle soggette ad altri vincoli naturali.
Le indennità sono cumulabili con altri strumenti della Pac, inclusi i pagamenti diretti e gli interventi agro-climatico-ambientali, contribuendo a rafforzare la sostenibilità economica delle aziende localizzate in territori con fabbisogni specifici.

La scadenza dei termini per partecipare al bando è fissata al 15 maggio 2026.

Fonte: Terra e Vita, Regione Emilia-Romagna