
Lo scorso settembre, l’Agricoltura Rigenerativa e la Certificazione Regenerative Organic Certified® (ROC) sono state al centro di due importanti eventi del settore tessile, che hanno messo in risalto l’importanza delle fibre naturali e delle pratiche agricole sostenibili: Natural Fibre Connect (NFC) e CSR Conference. ICEA ha avuto un ruolo attivo in entrambe le manifestazioni, come riportato anche sul sito ufficiale dell’Organizzazione americana ROA (https://regenorganic.org).
Il primo evento, il Natural Fibre Connect (NFC), si è svolto dal 16 al 20 settembre a Biella e ha focalizzato l’attenzione sull’uso delle fibre naturali nell’industria tessile. NFC è un’alleanza globale di organizzazioni leader nel settore di alpaca, cashmere, mohair e lana, che condividono un impegno comune per gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Le organizzazioni membri includono l’International Alpaca Association con sede in Perù e Mohair South Africa. L’obiettivo di NFC è un mondo con più fibre naturali entro il 2030. Attraverso le sue attività ed eventi, NFC consente la creazione di consenso, nonché la condivisione e la comprensione delle prospettive di agricoltori e pastori, verso una filiera tessile più consapevole e sostenibile. L’evento ha attirato partecipanti da tutto il mondo: dall’Argentina all’Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica e Stati Uniti.
Durante il convegno NFC, il Direttore Tecnico di ICEA, Mariano Serratore, è intervenuto in un panel dedicato all’agricoltura rigenerativa, sottolineando l’importanza di una visione condivisa e armonizzata di questa pratica. Ha evidenziato come l’agricoltura biologica e rigenerativa possano lavorare insieme, portando come esempio concreto la certificazione ROC, che integra sostenibilità ambientale, equità sociale e benessere animale.
Il secondo evento organizzato da Egedeniz Textile, la CSR Conference, si è tenuto dal 26 al 28 settembre a Izmir in Turchia. Giunta alla sua quinta edizione, la conferenza ha promosso i tessuti biologici e sostenibili nella regione dell’Egeo, coinvolgendo attori di tutta la filiera, dagli agricoltori ai grandi marchi di moda. Il tema centrale di quest’anno è stato l’Obiettivo 17 dell’Agenda ONU per lo Sviluppo Sostenibile: “Partnership for the Goals”, con l’intento di connettere slow fashion e agricoltura rigenerativa per creare impatti positivi sull’ambiente e le comunità.
Durante la conferenza, il 27 settembre, Mariano Serratore è tornato a sottolineare l’importanza della sostenibilità con una presentazione intitolata “La visione di ROA e ICEA sulla Sostenibilità“, in cui ha descritto l’approccio olistico della certificazione ROC che promuove una sostenibilità concreta, integrando aspetti ambientali, sociali ed economici per generare valore per l’ambiente, le comunità e i produttori.
La notizia, come riportata dalla Regenerative Organic Alliance, è disponibile al link: https://regenorganic.org/news-regenerative-agriculture-and-regenerative-organic-certified-protagonists-in-europe/#
