Sikkim: lo stato indiano al 100% biologico

Più di 66mila agricoltori aiutati; un incremento del turismo del 50% tra il 2014 e i 2017, con un miglioramento complessivo delle condizioni di vita. Sono i motivi per cui lo Stato indiano del Sikkim, il primo Stato al mondo biologico al 100%, ha vinto la medaglia d’oro 2018 per le “politiche che guardano al futuro”. Si tratta del premio “Future Policy”, conferito ogni anno dalle Nazioni Unite per le iniziative politiche che “creano migliori condizioni per le generazioni presenti e future”.

Nel 2016 il piccolo Stato sulla catena dell’Himalaya è stato dichiarato “totalmente biologico”, dopo che le amministrazioni locali hanno deciso di puntare sull’agricoltura organica eliminando fertilizzanti e pesticidi chimici. Maria-Helena Semedo, vice-direttore generale della FAO, co-sponsor del riconoscimento, ha detto che l’esempio del Sikkim dimostra che il biologico “non è più un sogno irrealizzabile, ma una realtà”.

In passato il premio è stato accordato alle politiche che hanno contribuito a combattere i fenomeni della desertificazione, della violenza contro le donne, le armi nucleari e l’inquinamento degli oceani. L’edizione di quest’anno verteva sull’utilizzo di tecniche agricole sostenibili, come il riciclo dei residui del raccolto come compost, piantare alberi nelle fattorie e ruotare le coltivazioni per migliorare il suolo e proteggerlo dai parassiti. Secondo i sostenitori di queste tecniche, l’agro-ecologia potrebbe aumentare i guadagni degli agricoltori, rendere le aziende agricole più resistenti ai cambiamenti climatici come le precipitazioni irregolari e gli estesi periodi di siccità che ostacolano la produzione di cibo.

(fonte: Lifegate.it)