
Nel 2024, la superficie di foreste e piantagioni gestite in modo sostenibile in Italia ha raggiunto 1.061.059,26 ettari, registrando un incremento dell’8,2% rispetto all’anno precedente. Parallelamente, il numero di aziende con certificazione di Catena di Custodia PEFC è cresciuto del 16,8%, con 236 nuove adesioni.
È quanto emerge dal Rapporto Annuale di PEFC Italia, l’ente promotore della certificazione per la gestione responsabile del patrimonio forestale.
Il Trentino-Alto Adige guida la classifica delle regioni con la maggiore superficie certificata (598.463,29 ettari), seguito da Friuli-Venezia Giulia (98.570,46 ettari) e Piemonte (86.847,97 ettari). Per numero di aziende certificate, mantiene il primato il Veneto, seguito da Lombardia e Trentino-Alto Adige.
Il 2024 si distingue per il più alto numero di certificazioni aziendali in un solo anno, a testimonianza della crescente consapevolezza sull’importanza della gestione forestale sostenibile e della tracciabilità delle materie prime. La certificazione di Catena di Custodia garantisce infatti trasparenza lungo tutta la filiera, dal bosco al prodotto finito.
A trainare la crescita sono settori come edilizia e packaging in legno, con risultati rilevanti in comparti come la pannellistica (+26,6%), le segherie (+16%) e il legno lamellare (+28,7%). Interessante notare che il 53,4% delle nuove aziende ha scelto la certificazione di gruppo, una formula che facilita l’accesso alle piccole realtà imprenditoriali.
Sul fronte della valorizzazione dei servizi ecosistemici, nel 2024 sono state rilasciate 15 nuove attestazioni: 14 legate alla compensazione di carbonio e una alla tutela della biodiversità.
Complessivamente, i certificati PEFC per i servizi ecosistemici coprono oggi 27.856 ettari, a conferma della crescente attenzione verso la protezione della biodiversità, il turismo sostenibile e il benessere forestale.
L’incremento delle certificazioni rappresenta un segnale concreto della transizione verso pratiche produttive più sostenibili. Da un lato le politiche pubbliche e i criteri ESG, dall’altro la crescente attenzione dei consumatori, stanno trasformando le filiere produttive, promuovendo processi più virtuosi e responsabili.
I dettagli completi sono disponibili qui
Fonte: PEFC Italia
