Migliorare il benessere degli animali negli allevamenti di suini – Intervista con il Dr. Kees Scheepens

05.11.2019

Il Dr. Kees Scheepens è veterinario e da oltre 30 anni fa consulenza ad aziende di allevamenti di suini. Foto: Jürgen Beckhoff

L’olandese Dr. Kees Scheepens è veterinario e specialista del comportamento naturale dei suini. Da 33 anni fa consulenza ad aziende di allevamenti di suini convenzionali e biologici in Germania e nei Paesi Bassi per l’ottimizzazione delle loro stalle. Le sue raccomandazioni si basano principalmente su un’attenta osservazione dei suini e del loro comportamento. Soprannominato “sussurratore di maiali”, con questo approccio ha consigliato oltre 15.000 allevatori. Nella provincia olandese Brabante, Scheepens stesso alleva circa 50 maiali ecologicamente all’aperto.

oekolandbau.de: Signor Scheepens, quali sono le principali differenze tra i suini e le altre specie domestiche come i bovini o i polli?

Scheepens: I suini hanno un comportamento esplorativo molto pronunciato. Questo significa che durante le loro fasi attive sono spesso alla ricerca di nuovi oggetti e simili. Tuttavia il loro comportamento igienico è ancora più pronunciato rispetto ad altre specie di bestiame. I suini sono per natura animali molto igienici e puliti. Ad esempio, cercano di espellere e urinare il più lontano possibile dal proprio nido.

oekolandbau.de: Questi comportamenti naturali vengono presi sufficientemente in considerazione nelle stalle moderne?

Scheepens: Quasi per niente. I miei suini allevati all’aperto sono tutti molto puliti, perché possono urinare e espellere le feci lontano dalle loro zone di riposo, lo fanno in aree diverse all’interno del recinto. In particolare, a causa dei pavimenti completamente a doghe ancora consentiti in Germania, le feci e le urine degli animali vengono uniti e questo crea problemi. In questo modo gli animali nonostante la loro igiene innata sono spesso molto sporchi. Ancora più gravi sono le spesso alte percentuali di ammoniaca nell’aria della stalla, dannose per gli animali, le persone e l’ambiente. L’ammoniaca si produce solo quando le feci e l’urina degli animali entrano in contatto, il che avviene automaticamente sui pavimenti a doghe. I pavimenti a doghe offrono alcuni vantaggi in termini di economia del lavoro ma dal punto di vista del benessere e della salute degli animali sono una tecnologia del secolo scorso.

oekolandbau.de: Esiste una soluzione per questo problema?

Scheepens: Ho sviluppato una sorta di toilette per la stalla con due aree separate, una per le urine e l’altra per le feci. Attraverso un sistema di ricompensa gli animali hanno imparato in pochi giorni cosa fare in ogni scatola. Il vantaggio: nessuna formazione di ammoniaca, animali puliti e la possibilità di raccogliere l’urina e le feci separatamente e di spargerle separatamente come letame.

oekolandbau.de: Durante i suoi oltre 30 anni di attività ha visto e ottimizzato innumerevoli stalle, qual è il problema più ricorrente?

Scheepens: Sicuramente l’approvvigionamento idrico. Ci sono sempre dei problemi, anche nelle migliori aziende. Ci sono quasi sempre troppi pochi abbeveratoi e la portata di quelli esistenti è troppo bassa. Gli animali devono sforzarsi incredibilmente e ottengono per lo più comunque troppo poca acqua. Questo si traduce spesso in morsi alla coda in quanto gli animali sfogano la loro frustrazione sugli altri animali.

Secondo Kees Scheepens, la paglia è un substrato ideale per migliorare il benessere degli animali. Foto: Jürgen Beckhoff

oekolandbau.de: Come vede i requisiti dell’agricoltura biologica? Gli animali possono comportarsi in modo più naturale nelle stalle biologiche?

Scheepens: Assolutamente sì. I suini grazie all’area esterna prevista possono rimanere in diverse aree e distrarsi maggiormente perché all’esterno possono per esempio esplorare e scavare molto di più. La paglia come lettiera è molto buona per gli animali. Nella paglia, i suini possono dedicarsi intensamente al loro comportamento esplorativo.
Inoltre è anche un substrato ideale per la zona di riposo. La paglia è un ottimo prodotto, che, secondo la mia esperienza, viene ancora sottovalutato e spesso troppo criticato a causa della tanto discussa esposizione alle micotossine.

oekolandbau.de: Come vede il maggiore spazio disponibile?

Scheepens: Se gli animali complessivamente stanno bene, lo spazio supplementare disponibile nell’allevamento biologico non è così decisivo per il benessere dei suini. Tuttavia, il maggiore spazio offre vantaggi in situazioni di stress, come durante il caldo estivo quando gli animali vogliono mantenere la massima distanza possibile tra loro.

oekolandbau.de: Dove vede ancora margini di miglioramento nell’allevamento biologico?

Scheepens: La separazione degli escrementi dall’urina non viene presa in considerazione nemmeno nell’allevamento biologico. Inoltre, le scrofe in allattamento e i loro piccoli dovrebbero avere accesso al pascolo, in questo modo i piccoli potrebbero assumere ulteriore ferro attraverso la sabbia e prevenire potenziali carenze diminuendo così i problemi con gli streptococchi.

oekolandbau.de: Quale dei diversi sistemi di castrazione dei suini discussi attualmente consiglierebbe?

Scheepens: Nessuno, in generale non va bene castrare. La castrazione distrugge l’integrità degli animali, proprio come l’amputazione delle code. Sarebbe auspicabile rinunciare totale a entrambe le pratiche, io stesso vi rinuncio completamente con i miei suini. Questo funziona perché macello gli animali a 70 chilogrammi, ad un’età in cui i suini non sviluppano ancora odore di verro. Anche l’amputazione della coda è superflua, quando l’alimentazione e l’acqua sono corrette e anche il metodo di allevamento. La coda a ricciolo è un organo importante per i suini per esprimere il loro benessere.

oekolandbau.de: Paglia, aree esterne, no al pavimento a doghe, tutto questo rende più costoso l’allevamento dei suini. Investire in un maggiore benessere animale vale la pena anche economicamente per le aziende agricole?

Scheepens: Investire nel benessere degli animali porta soprattutto più salute. In un ambiente ottimale, i suini sono meno cagionevoli e richiedono meno trattamenti. Un recente studio dell’Università di Wageningen ha confermato che il migliore stato di salute dei suini allevati in condizioni adeguate alle specie accresce anche il loro aumento di peso giornaliero. Pertanto gli investimenti nel benessere degli animali non sono positivi solo per i suini, ma anche per la redditività delle aziende agricole.

oekolandbau.de: Che cosa consiglia alle aziende agricole prima della progettazione di una nuova stalla?

Scheepens: La costruzione di una stalla è sempre una questione molto individuale per un’azienda. Pertanto, in termini generali, vorrei solo dire che bisognerebbe avvalersi di molte consulenze e pensare assolutamente più al futuro che al presente. Ciò che oggi è normale può diventare obsoleto in cinque anni. Bisognerebbe mettere in pratica questa filosofia provvedendo a creare una costruzione solida all’esterno lasciando però l’interno il più flessibile possibile. L’obiettivo deve essere quello di potersi adeguare successivamente con il minimo sforzo e denaro possibile per migliorare il benessere degli animali o reagire a breve termine alle nuove esigenze politiche.

oekolandbau.de: Cosa contraddistingue secondo lei il sistema di allevamento perfetto?

Scheepens: L‘allevamento all’aperto, nessun sistema è migliore per il benessere e la salute degli animali. Se fatto in maniera corretta, non ci sono problemi di salmonella, toxoplasmosi e altri germi indesiderati. Anche nel mio allevamento non riscontro problemi di questo tipo. In Inghilterra ci sono aziende agricole che ingrassano fino a 30.000 suini all’aperto con successo economico, pertanto sembra funzionare bene anche su larga scala.

Fonte: https://www.oekolandbau.de/landwirtschaft/tier/grundlagen-tierhaltung/artgerechte-tierhaltung/tierwohl-in-der-schweinehaltung-verbessern/