
Dal 15 settembre 2026 gli operatori biologici possono presentare al Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste la richiesta per l’utilizzo del Marchio Biologico Italiano, disciplinato dal D.M. n. 251972 del 26 maggio 2026.
Istituito dalla legge n. 23/2022 e di proprietà esclusiva del Ministero, il Marchio ha l’obiettivo di valorizzare le materie prime agricole nazionali e rendere riconoscibile l’origine italiana dei prodotti biologici che rispettano i requisiti previsti.
Il Marchio può essere utilizzato sui prodotti biologici che riportano in etichetta la dicitura “Agricoltura Italia” o “Acquacoltura Italia”, secondo quanto previsto dal Regolamento (UE) 2018/848.
L’adesione è volontaria. Gli operatori interessati devono effettuare la comunicazione al Ministero attraverso l’apposito servizio telematico disponibile nel Sistema Informativo Biologico (SIB), all’interno del SIAN, accedendo con la propria identità digitale (SPID, CIE o CNS): https://www.sian.it/portale/servizi/marchio-biologico-italiano/marchio-biologico-italiano-1
Trascorsi 30 giorni dalla comunicazione, in assenza di un diniego notificato dal Ministero, l’operatore è autorizzato all’utilizzo del Marchio.
Per maggiori informazioni sulle modalità operative è possibile consultare la guida pubblicata dal MASAF.
Fonte: Sinab, SIAN
