
ICEA rafforza il suo impegno per la salvaguardia del suolo entrando ufficialmente nel Comitato Tecnico Scientifico (CTS) della Re Soil Foundation. L’annuncio è stato dato durante la terza edizione degli Stati Generali del Suolo, tenutasi a Ecomondo, Rimini. Re Soil Foundation, organizzazione che promuove la protezione del suolo in Italia e in Europa, ha presentato i 20 nuovi membri del CTS, che rimarranno in carica fino al 2027 sotto la guida della Presidente Teresa Del Giudice, docente di Economia Agraria all’Università di Napoli.
Il CTS riunisce autorevoli esperti nei settori delle scienze del suolo, della bioeconomia e dell’economia circolare applicata all’agricoltura, scelti tramite una call pubblica con l’obiettivo di rappresentare varie discipline e competenze cruciali per la gestione sostenibile del suolo.
Obiettivi e Funzioni del CTS
Il Comitato avrà un ruolo fondamentale nel raggiungimento della mission della Re Soil Foundation, orientata a promuovere la salvaguardia del suolo in linea con gli obiettivi della Mission europea “A Soil Deal for Europe”. Quattro le principali aree di intervento del CTS:
- Promuovere la salvaguardia del suolo in Italia e in Europa
- Diffondere conoscenze, contenuti scientifici e informazioni riguardanti la salute del suolo
- Creare le condizioni per sviluppare e moltiplicare casi studio territoriali
- Promuovere un processo di policy shaping sul tema della salvaguardia del suolo.
Oltre a questi obiettivi, il CTS offrirà consulenza strategica al Consiglio di Amministrazione della Fondazione, valuterà progetti tecnico-scientifici, elaborerà position paper e stimolerà la creazione di collaborazioni con stakeholder chiave in Italia e in Europa.
L’ingresso di ICEA nel CTS rappresenta un’opportunità unica per contribuire attivamente alla salvaguardia del suolo, una risorsa cruciale per il futuro del pianeta.
Componenti del CTS
Tra i membri del CTS figurano Mariano Serratore, Direttore Tecnico di ICEA; Fabrizio Adani, Professore di Genetica, Chimica e Pedologia agraria all’Università di Milano; Massimo Centemero, Direttore Generale del CIC (Consorzio Italiano Compostatori); David Chiaramonti, professore di Economia dell’Energia e Bioeconomia al Politecnico di Torino; Giuseppe Corti, Presidente della Società Italiana Scienze del Suolo e Direttore del Centro Agricoltura e Ambiente del CREA; Isabella De Bari, Responsabile del Laboratorio ENEA per le bioraffinerie e la chimica verde; Francesco De Leonardis, Professore di Diritto amministrativo e ambientale all’Università Roma Tre; Fabio Fava, Professore di Biotecnologie industriali e ambientali all’Università di Bologna; Giovanni Gigliotti, Professore di Chimica Agraria all’Università di Perugia; Anna Luise, ricercatrice ISPRA e rappresentante tecnico per l’Italia alla Convenzione ONU contro la Desertificazione (UNCCD); Tanja Mimmo, professoressa di Chimica Agraria all’Università di Bolzano; Luca Montanarella, vincitore del premio “Glinka World Soil Prize” della FAO; Massimo Pugliese, professore associato in Patologia Vegetale all’Università di Torino; Michelina Ruocco, ricercatrice presso l’Istituto CNR per la Protezione Sostenibile delle Piante; Benito Scazziota, agronomo e presidente della Società Agricola Terzeria; Giovanni Vallini, Professore emerito di Microbiologia Agraria all’Università di Verona; Yari Vecchio, ricercatore di Economia e Politica Agroalimentare all’Università di Bologna; e Claudio Zaccone, Professore di Chimica Agraria all’Università di Verona.
Fonte: resoilfoundation.org
