EUDR, via libera definitivo del Parlamento: applicazione rinviata e obblighi semplificati

EUDR, via libera definitivo del Parlamento: applicazione rinviata e obblighi semplificati

Il Regolamento UE contro la deforestazione (EUDR) entra nella sua fase decisiva. Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva la modifica del regolamento, confermando il rinvio di un anno dell’applicazione e una serie di semplificazioni mirate agli obblighi di dovuta diligenza. Un passaggio chiave che trasforma l’intesa politica raggiunta con il Consiglio in un testo pronto a diventare operativo.

Con 405 voti favorevoli, 242 contrari e 8 astensioni, il Parlamento ha adottato le modifiche già concordate informalmente con gli Stati membri il 4 dicembre 2025, mantenendo intatti gli obiettivi ambientali del regolamento ma rendendone più praticabile l’attuazione.

Nuove scadenze: più tempo per le imprese

Tutte le imprese avranno un anno supplementare per adeguarsi alle nuove norme UE contro la deforestazione.
I grandi operatori e commercianti dovranno applicare il regolamento a partire dal 30 dicembre 2026, mentre per i piccoli operatori – persone fisiche e imprese con meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo inferiore a 10 milioni di euro sui prodotti interessati – la scadenza slitta al 30 giugno 2027.

Il rinvio è pensato per garantire una transizione graduale e consentire il pieno funzionamento del sistema informatico per la presentazione delle dichiarazioni elettroniche di dovuta diligenza.

Le modifiche approvate introducono semplificazioni sostanziali:

• Dichiarazione di dovuta diligenza solo per il primo operatore che immette il prodotto sul mercato europeo. Sarà lui il responsabile della raccolta e conservazione del numero di riferimento della dichiarazione, senza obbligo di trasmetterlo lungo tutta la filiera.
• Procedura semplificata per micro e piccoli operatori, che dovranno presentare una sola dichiarazione “una tantum” e riceveranno un identificativo che sarà sufficiente ai fini della tracciabilità.
• Esclusione dei prodotti stampati – come libri, giornali e immagini – dall’ambito di applicazione del regolamento, considerato il rischio minimo di collegamento con fenomeni di deforestazione.

Entro il 30 aprile 2026, la Commissione europea dovrà presentare una relazione per valutare l’impatto della normativa e gli oneri amministrativi, con particolare attenzione ai micro e piccoli operatori. Il documento potrà includere eventuali proposte legislative correttive.

Il testo dovrà ora essere adottato formalmente dal Consiglio e pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’UE entro la fine del 2025, affinché le modifiche entrino in vigore.

Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), tra il 1990 e il 2020 sono stati persi 420 milioni di ettari di foresta – un’area più grande dell’UE – a causa della deforestazione. Il consumo dell’UE è responsabile di circa il 10% della deforestazione globale, di cui più di due terzi derivano da olio di palma e soia.

Fonte: Parlamento europeo