
Con D.M. n. 201890 del 29 aprile 2026, l’ICQRF – Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e della Repressione Frodi dei Prodotti Agroalimentari, ha rinnovato a ICEA l’autorizzazione ad effettuare i controlli per la denominazione di origine protetta “Patata novella di Galatina”, registrata in ambito Unione europea con Regolamento (UE) n. 1577 della Commissione del 9 settembre 2015.
Eccellenza ortofrutticola salentina, la Patata Novella di Galatina DOP, coltivata in diversi comuni in provincia di Lecce, è apprezzata per la sua qualità e per il forte legame con il territorio. Dalla forma lungo-ovale e di media grandezza, si distingue per la sua marcata precocità e per la buccia dal colore giallo intenso, spesso velata da residui terrosi che le conferiscono una tipica tonalità ruggine-cioccolato.
A renderla unica sono i terreni del Salento in cui viene coltivata: le cosiddette “terre rosse”, ricche di fosforo, ferro e potassio, ma naturalmente povere di azoto e sostanza organica. Un’area che corre lungo la fascia ionica e che contribuisce in modo decisivo alle caratteristiche del prodotto.
A incidere ulteriormente è anche la natura sabbiosa dei suoli, che si riscaldano rapidamente favorendo una ripresa precoce del ciclo vegetativo e un anticipo della maturazione rispetto ad altre zone di coltivazione.
Queste condizioni pedo-agronomiche influenzano anche le qualità del tubero, in particolare il ridotto contenuto di amido e di sostanza secca.
La coltivazione della patata di Galatina DOP segue un rigoroso disciplinare che prevede la rotazione colturale biennale, con assoluto divieto di piantare Solanacee per due anni consecutivi prima della semina.
La preparazione del terreno inizia tra agosto e settembre con una lavorazione profonda, mentre la semina dei tuberi certificati avviene dal 20 novembre a fine febbraio. La raccolta, effettuata da marzo fino al 30 giugno, utilizza strumenti meccanici semplici che preservano l’integrità dei tuberi. La produzione non può superare i 400 quintali per ettaro e, dopo la raccolta, i tuberi non vengono lavati e devono essere commercializzati entro 30 giorni.
Il rinnovo dell’incarico a ICEA conferma la continuità del lavoro di tutela e valorizzazione delle eccellenze agroalimentari italiane, a partire da uno dei prodotti simbolo del Salento.
