Mangiare biologico diminuisce il rischio di tumore?

Un nuovo studio indica che mangiare frutta e verdura biologica al posto di prodotti coltivati in modo convenzionale può ridurre il rischio di tumore.Nonostante vi sia cospicua ricerca medica ad indicare che una dieta ricca di frutta e verdura è collegata ad un rischio minore per molti tipi di tumore, vi sono poche informazioni a dimostrare che la frutta e la verdura biologica riducono ulteriormente il rischio di tumore rispetto a quelle coltivate in modo convenzionale.
In un recente studio medico, ricercatori francesi hanno dimostrato che una dieta costantemente ricca di frutta e verdura biologica riduce il rischio di tumore molto di più di una dieta ricca di frutta e verdura coltivate in modo convenzionale.
Il termine “biologico” per quanto riguarda la frutta e la verdura indica un metodo specifico di coltivazione, concimazione, raccolta e trasformazione degli alimenti. Esso vieta l’uso di fertilizzanti, pesticidi ed erbicidi prodotti dall’uomo.
Per legge, gli organismi geneticamente modificati (OGM) non sono considerati biologici.
La vendita annuale di alimenti biologici (2019) è di quasi 50 miliardi di dollari, pari a circa il 6% del totale delle vendite di alimenti. Dal 2009, la crescita annuale delle vendite di alimenti biologici è circa dell’8%. Molti alimentari hanno ora ampi reparti di alimenti biologici. Alcuni vendono principalmente prodotti biologici. In poche parole, un numero maggiore di persone sta acquistando biologico.
La frutta e la verdura coltivate in modo convenzionale sono spesso esposte a pesticidi, fertilizzanti artificiali ed erbicidi (si pensi al glifosato). Queste sostanze chimiche non vengono eliminate prima della vendita, aumentando il rischio di esposizione per il consumatore.
Studi recenti infatti indicano che il 90% degli americani ha livelli misurabili di glifosato nel sangue e nelle urine. È dimostrato che l’esposizione regolare al glifosato aumenta il rischio di alcuni tipi di tumore.
La frutta e la verdura biologica riducono maggiormente il rischio di tumore rispetto a quelle coltivate in modo convenzionale?
Uno studio recente pubblicato sul Journal of the American Medical Association lo conferma. Lo studio in questione ha esaminato la potenzialità di sviluppare un tumore e il consumo di alimenti biologici in quasi 70.000 adulti francesi.
Di tutti i partecipanti, 459 hanno sviluppato tumori al seno, 180 alla prostata, 135 tumori della pelle, 99 colorettali, 63 linfomi non-Hodgkin e altri linfomi.
Confrontando l’incidenza del tumore durante il consumo di frutta e verdura biologica con quello convenzionale, si è notata una diminuzione del 25% (uno su quattro) del rischio di tumore nelle persone che mangiano frutta e verdura biologica. Questa diminuzione del rischio sembra dovuta ad una diminuzione dell’esposizione a lungo termine agli erbicidi.
La definizione di biologico è stata oggetto di pressione negli ultimi anni. I grandi fornitori di alimenti convenzionali hanno cercato di etichettare alimenti non biologici come biologici siccome il biologico è diventato un mercato importante. Per fortuna però la definizione di biologico è rimasta invariata. Altri termini che suggeriscono il biologico come “tutto naturale, “naturale”, “senza OGM”, “da allevamento all’aperto”, ecc. non significano necessariamente biologico e i consumatori dovrebbero fare molta attenzione.
Gli alimenti biologici sono di solito più costosi di quelli coltivati in modo convenzionale e la scelta può essere ridotta. Tuttavia, con l’aumento del numero di agricoltori che coltivano alimenti biologici e con dei negozi che offrono prodotti biologici, i costi stanno diminuendo.
Le cure per il trattamento dei tumori sono molto costose, confrontate con i prezzi degli alimenti biologici, comprare frutta e verdura biologica potrebbe rappresentare un prudente investimento.
• Il Dottor Dr. Patrick Massey è medico specializzato in medicina complementare e alternativa presso l’Alexian Brothers Hospital Network e presidente di ALT-MED Medical and Physical Therapy, 1544 Nerge Road, Elk Grove Village.

L’articolo originale sul sito Daily Herald [in Inglese]