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Import

La Commissione Europea ha riconosciuto che le norme di produzione biologica ed i sistemi di controllo adottati da alcuni Paesi Terzi sono equivalenti a quelli in vigore all’interno dell’UE. I Paesi che attualmente hanno un sistema di controllo nazionale riconosciuto ad oggi equivalente rispetto a  quello EU sono: Israele, Costa Rica, Nuova Zelanda, Australia, Svizzera, Argentina, India, Tunisia, Giappone, Canada, USA, Corea del Sud, Cile. L’importatore potrà quindi importare le categorie di prodotto previste da regolamento e certificate dagli Organismi o Autorità riconosciuti in tali Paesi Terzi (allegato III del Reg. CE 1235/08).

Nel caso invece l’operatore intenda importare prodotti bio dai restanti Paesi Terzi, è necessario che l’Organismo di controllo dell’esportatore, e di tutti gli attori della filiera, sia stato riconosciuto in equivalenza  da parte della Commissione EU. La lista degli ODC  riconosciuti in equivalenza è indicata nell’allegato IV del Reg. CE 1235/08 e s.m.e.i

Il Reg. (CE) n. 834/2007 prevede che:

– gli operatori che intendano svolgere attività di importazione nell’Unione Europea di prodotti biologici da paesi terzi debbano aderire al sistema di controllo di cui all’art. 27 del Reg. (CE) n. 834/2007.

– solo i soggetti iscritti nella categoria “Importatori” dell’elenco nazionale degli operatori biologici (art. 7 DM 2049/2012) possano effettuare attività di importazione di prodotti biologici.

Pertanto, l’operatore interessato ad importare prodotti biologici da Paesi Terzi, deve presentare notifica per la categoria “Importatore”, al MiPAAF e, contestualmente, all’Organismo di Controllo prescelto, attraverso il portale SIB o i portali informativi regionali (Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Puglia). A seguito della notifica, ICEA provvederà ad avviare la prevista procedura di verifica delle condizioni di ingresso nel sistema di controllo, ed emettere, in caso di esito positivo della prima ispezione, il documento giustificativo.

A seguito dell’inserimento del Documento Giustificativo su SIB da parte di ICEA, il Mipaaft provvederà alle opportune verifiche, e, a fronte di esito positivo, ad iscrivere l’operatore all’elenco nazionale degli importatori bio (consultabile al seguente link). Solamente una volta iscritti all’elenco nazionale degli importatori bio, sarà possibile effettuare attività di importazione di prodotti biologici da Paesi Terzi.

L’importatore, per poter importare, dovrà procedere anche all’iscrizione al sistema informatico TRACES (https://webgate.ec.europa.eu/tracesnt/login)  della Commissione Europea, cui seguirà validazione dell’utenza da parte del Mipaaf; senza l’inscrizione a Traces e la validazione dell’utenza da parte del Mipaaf, l’organismo di controllo dell’esportatore non potrà procedere con l’emissione del Certificato di Ispezione ( COI), documento che obbligatoriamente deve accompagnare le partite di prodotto biologico in originale. Il COI dovrà essere validato in casella 20 dall’Autorità Doganale ed in casella 21 dal primo consegnatario a seguito dei controlli in accettazione. Una copia dello stesso, debitamente firmato, andrà inviato tempestivamente all’ufficio Import ICEA.

Nel caso in cui il primo consegnatario sia soggetto diverso dall’importatore, anch’esso dovrà registrarsi in Traces come operatore biologico.

Infine, come previsto DM n. 8283 del 6 febbraio 2018 , prima di effettuare una importazione di prodotti biologici, l’importatore deve trasmettere una comunicazione preventiva di arrivo merce per ogni singola operazione di importazione, da effettuarsi in via informatica sull’applicativo SIB “Gestione comunicazioni arrivo merce” almeno tre giorni prima dell’arrivo della merce.

Per ulteriori informazioni, si rimanda alla consultazione del SINAB alla seguente pagina: http://www.sinab.it/home-filiera?home=importazioni

DOCUMENTI E ALLEGATI