Roundtable on Sustainable Palm Oil, (RSPO) certifica olio di palma, palmisto e derivati.

Garantisce e valorizza i prodotti ottenuti con olio di palma e palmisto provenienti da coltivazioni gestite secondo criteri di sostenibilità ambientale e sociale.


Cosa si certifica

RSPO (Roundtable on Sustainable Palm Oil) è un’organizzazione non governativa multi-stakeholder fondata nel 2004 per minimizzare gli impatti ambientali e sociali derivanti dalla coltivazione di olio di palma, attraverso l’introduzione di uno standard di sostenibilità composto da diversi parametri sociali, economici e ambientali.

La certificazione RSPO è il principale standard di sostenibilità nel settore a livello mondiale.

Ad oggi milioni di tonnellate di olio di palma (il 20% del totale della produzione mondiale) sono prodotti in maniera sostenibile, coprendo circa 3,5 milioni di ettari di piantagioni. Punto di forza della certificazione RSPO è il ricorso a organismi di certificazione indipendenti, che assicurano la certificazione del prodotto lungo l’intera filiera.

Dal 2008 ad oggi la produzione di olio di palma sostenibile è cresciuta di oltre 18 volte e oggi RSPO può contare su oltre 2.000 membri distribuiti in tutto il mondo.

Lo standard e la certificazione RSPO si propongono di tutelare il mercato, l’industria e la catena di approvvigionamento dalla diffusione indiscriminata dell’olio di palma, la cui produzione incontrollata sta mettendo a rischio importanti zone di foresta pluviale o aree prima adibite a produzione alimentare, che vengono convertite alla coltivazione della palma da olio.

Secondo la RSPO la soluzione ai problemi ambientali può passare attraverso l’utilizzo di olio di palma certificato e sostenibile (CSPO). La sostituzione massiva dell’olio di palma con altri oli vegetali a resa più bassa potrebbe infatti causare, a parità di volumi prodotti, un maggiore consumo di suolo, mettendo ancor più a rischio le foreste del pianeta.

L’olio di palma viene utilizzato principalmente nell’industria alimentare, in una vasta gamma di prodotti alimentari come gli olii da cucina, la margarina, i grassi da pasticceria, i dolci, i biscotti, i gelati e altri tipi di alimenti, ma lo si trova impiegato anche nei prodotti cosmetici, nei detersivi e nei biocarburanti.

ICEA è autorizzata al controllo e certificazione di conformità allo Standard RSPO Supply Chain Certification.

 


Mass Balance

Il primo livello di certificazione è il Mass Balance (MB). Questo permette un mescolamento tra olio di palma da frantoi certificati (SPO/SPKO e/o derivati) con olio di palma convenzionale (PO e PKO e/o derivati) durante il trasporto e lo stoccaggio. Per questo meccanismo è richiesto solo un bilancio di massa finale (es. medesimi quantitativi di SPO, in rispetto a quelli di PO), ed un controllo amministrativo.

Segregated (SG)

In questo caso l’olio di palma/palmisto (SPO/SPKO) e/o derivati certificati devono essere tenuti ben separati ed identificati da quelli convenzionali. Tutti i passaggi lungo la catena di fornitura – dalle piantagioni certificate al prodotto finale – devono essere tracciati. Questo è un grado di certificazione più impegnativo sia in termini di tempi, sia di costi rispetto al Mass Balance (MB).

Identity Preserved (IP)

E’ il più alto livello di impegno e di certificazione e permette di risalire nella catena di fornitura fino al gruppo di piantagioni di provenienza dell’olio di palma/palmisto certificato (SPO/SPKO). Anche in questo caso l’olio certificato deve essere tenuto fisicamente isolato ed identificato dall’olio di palma proveniente da altre fonti convenzionali.


Come si certifica

L’iter di certificazione si articola in 6 fasi principali.

  1. Richiesta di membership da presentare direttamente a RSPO (www.rspo.org). Una volta richiesto il codice di RSPO member, contattare ICEA per definire i successivi passi.
  2. Sottoscrizione del Contratto di certificazione, e richiesta servizi ICEA
  3. Valutazione iniziale dei prodotti e del processo produttivo. L’azienda richiedente deve fornire la documentazione richiesta da ICEA e utile alla prevalutazione e preparazione dell’audit
  4. Verifica ispettiva in situ al fine di verificare l’effettivo rispetto dei requisiti previsti dallo standard per le specifiche produzioni e tipologie di attività.
  5. Emissione del Certificato di Conformità sulla base delle informazioni e dei dati raccolti nell’ambito del processo di valutazione e verifica. A seguito ottenimento codica RSPO Member.
  6. Sorveglianza annuale tramite periodiche ispezioni volte a confermare il mantenimento delle condizioni di conformità.

Documenti e allegati

Regolamento certificazione volontaria Richiesta di certificazione Contratto per la certificazione Tariffario Lista degli operatori certificati Standard SCC 2017 System SCC 2017 Communications & Claims 2017 Claim use 2017
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