Certifica prodotti alimentari e preparazioni gastronomiche della ristorazione, prodotti cosmetici, altri prodotti non food (es. calzature, abbigliamento ecc.).

Aiuta il consumatore vegetariano a identificare sul mercato i prodotti ottenuti senza l’impiego di ingredienti derivanti da sofferenza animale. Sono ammessi latte, uova, miele ecc.


Cosa si certifica

Il disciplinare Icea per la certificazione dei prodotti vegetariani vegan è stato sviluppato in collaborazione con LAV Lega antivivisezione che da alcuni anni promuove una campagna di informazione a favore del consumo 100% vegetale.

Fin dall’inizio abbiamo puntato molto sul binomio “biologico” e “vegetariano”.

La nostra certificazione, infatti, pur essendo applicabile anche ai prodotti convenzionali punta a valorizzare principalmente i prodotti Bio-Vegan e Bio-Vegetariani che sono identificati con dei marchi dedicati.

Nel caso dei prodotti vegetariani, per esempio, gli ingredienti a base di latte, uova e miele devono essere biologici o, in alternativa, provenire da allevamenti che rispettano il benessere animale e alimentati con mangimi privi di OGM.

Non tutti i consumatori sanno che il pane può contenere strutto, il caglio utilizzato per la produzione del formaggio è ottenuto normalmente dall’abomaso di vitello e che per produrre il vino si utilizzano prodotti di origine animale come la caseina, l’albumina e le gelatine animali.

Anche l’attenta lettura della lista degli ingredienti che compare in etichetta spesso non è sufficiente a tranquillizzare il consumatore che predilige la dieta vegetariana o vegan.

L’impiego d’ingredienti di origine animale a volte è mascherato da diciture generiche assecondate dalla legge. In altri casi la loro indicazione in etichetta non è richiesta perché sono contenuti in quantità limitate o perché sono eliminati a seguito del completamento del ciclo produttivo. È il caso dei coadiuvanti tecnologici e ausiliari di fabbricazione utilizzati nella preparazione dei prodotti alimentari.

Il disciplinare riporta i requisiti di prodotto e processo richiesti per ottenere tale certificazione e il relativo marchio identificativo.


Come si certifica

L’iter di certificazione si articola in 4 fasi principali.

  1. Valutazione iniziale dei prodotti e del processo produttivo, che prevede tra l’altro la valutazione della composizione dei prodotti per i quali è richiesta la certificazione, nonché della conformità di materie prime tramite le schede tecniche di tutti i componenti, compresi gli additivi e i coadiuvanti tecnologici. L’azienda richiedente deve descrivere tutte le procedure di lavoro e le misure di separazione e pulizia adottate al fine di prevenire qualsiasi contatto e contaminazione con ingredienti animali.
  2. Verifica ispettiva in situ volta ad accertare l’effettiva conformità dei prodotti ai requisiti vegan del disciplinare; la corretta organizzazione e gestione dei processi di fabbricazione e delle procedure interne suscettibili di compromettere la conformità del prodotto stesso ai requisiti definiti nello standard; il rispetto dei criteri ambientali e sociali pertinenti.
  3. Emissione del Certificato di Conformità sulla base delle informazioni e dei dati raccolti nell’ambito del processo di valutazione e verifica. Il certificato riporta l’elenco dei prodotti certificati e la loro classificazione VEGETARIANO e BIOVEGETARIANO.
  4. Sorveglianza annuale tramite periodiche ispezioni e analisi volte a confermare il mantenimento delle condizioni di conformità.

Documenti e allegati

Disciplinare Richiesta di certificazione Regolamento certificazione Tariffario Questionario informativo Piano di gestione

 


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