GLOBALG.A.P. certifica Frutta e verdura

Garantisce l’applicazione delle best practice in agricoltura e permette di qualificare le produzioni agricole nei circuiti della grande distribuzione e mercati internazionali.


Cosa si certifica

GLOBALG.A.P. è una organizzazione internazionale, partecipata dai principali gruppi della distribuzione, nata con l’obiettivo di uniformare le norme volontarie per le Buone Pratiche Agricole (Good Agricultural Practice) applicabili a livello globale.

I principali requisiti coperti dallo standard GlobalG.A.P. sono:

  1. Rintracciabilità aziendale
  2. Aspetti Ambientali (gestione rifiuti, impatto ambientale, gestione del suolo, impiego fertilizzanti)
  3. Salute, sicurezza dei lavoratori aziendali e relative condizioni di lavoro
  4. Prodotto (applicazione fitofarmaci, irrigazione, tecniche di difesa integrata, modalità di raccolta e manipolazione del prodotto)
  5. Controlli di processo e corretta gestione aziendale.

La certificazione GLOBALG.A.P. si applica tanto alle singole aziende (opzione 1), quanto ai Gruppi di Produttori (opzione 2): Cooperative, Consorzi, Organizzazione di Produttori ecc.
A questi ultimi è richiesta anche la realizzazione di un Sistema Qualità documentato, che permetta di regolare correttamente le relazioni tra i soci produttori e garantire che tutti operino in conformità ai requisiti richiesti dallo standard.

GLOBALG.A.P. prevede ispezioni di sorveglianza annuali presso tutti i produttori certificati, cui si possono aggiungere ispezioni straordinarie senza preavviso. Lo standard presta particolare attenzione alla salute e alla sicurezza dei lavoratori.

ICEA è accreditata per il rilascio della certificazione delle produzioni ortofrutticole fresche (campo di applicazione “Coltivazioni” – sottocampo “Frutta e Verdura”).

Dal 1 luglio 2016 diventa obbligatorio applicare la versione V5 dello standard.
Questa nuova versione prevede:

  • 5 nuovi requisiti maggiori
  • 11 nuovi requisiti minori
  • 8 nuove raccomandazioni.

In generale lo standard pone ancora più attenzione ai rischi microbiologici.
Uno dei cambiamenti principali della versione 5 dello standard riguarda il bilancio di massa obbligatorio per tutte le aziende certificate.


Come si certifica

L’iter di certificazione si articola in 5 fasi principali.

  • Richiesta di preventivo da presentare ad ICEA con tutte le informazioni relative alle colture e agli stabilimenti di lavorazione.
  • Sottoscrizione del contratto di certificazione, del contratto di sublicenza e preventivo.
  • Verifica ispettiva in situ al fine di verificare l’effettivo rispetto dei requisiti previsti dallo standard per le specifiche produzioni e tipologie di attività.
  • Emissione del Certificato di Conformità sulla base delle informazioni e dei dati raccolti nell’ambito del processo di valutazione e verifica.
  • Sorveglianza annuale tramite periodiche ispezioni, anche non annunciate, volte a confermare il mantenimento delle condizioni di conformità.

Documenti e allegati

Norme tecniche Richiesta preventivo Regolamento certificazione Contratto certificazione Tariffario Contratto di sublicenza

 


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