Agricoltura Integrata

ICEA certifica la produzione integrata attraverso i marchi Agriqualità,  Qualità Trentino, e Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata (SQNPI)

La valorizzazione del prodotto passa dunque da alcuni punti chiave come sistemazione e preparazione del suolo, semina, rotazione delle colture, limitato impiego di fitofarmaci (sostituiti dove possibile da metodi naturali), biodiversità, specificità territoriali, tracciabilitàL’agricoltura integrata tende alla sostenibilità e alla sicurezza alimentare attraverso sistemi di produzione agricola che privilegiano l’utilizzo delle risorse e dei meccanismi di regolazione naturale, andando a sostituire – quando possibile – le sostanze chimiche e limitando l’impatto ambientale.

La produzione integrata ha come riferimento normativo lo schema UNI 11233 accreditato da Accredia in conformità alla norma ISO/IEC 17065/2012.

 


Agriqualità (Agricoltura Integrata Regione Toscana)

Certifica prodotti agroalimentari, prodotti trasformati destinati all’alimentazione umana, mangimi e materie prime per mangimi.

Perchè certificarsi?

  • i disciplinari da Agricoltura Integrata certificano prodotti ottenuti con tecniche agricole sostenibili e con un uso oculato dei prodotti di sintesi chimica;
  • i marchi territoriali da Agricoltura Integrata rientrano nell’attività di promozione che gli enti locali fanno del marchio di qualità del proprio territorio;
  • i prodotti da Agricoltura Integrata sono richiesti dai principali gruppi di distribuzione nazionali e internazionali.

Cosa si certifica

AGRIQUALITÀ è il marchio collettivo registrato dalla Regione Toscana e disciplinato dalla Legge Regionale n. 25 del 15 aprile 1999 al fine di identificare, certificare e promuovere i prodotti agroalimentari ottenuti con tecniche di agricoltura integrata e le più sicure pratiche di conservazione e confezionamento.

I controlli previsti dal marchio Agriqualità garantiscono il rispetto dei disciplinari di agricoltura integrata della Regione Toscana, la tracciabilità del prodotto e l’assenza di organismi geneticamente modificati.

I disciplinari di produzione regolano le tecniche di produzione, conservazione, trasformazione e distribuzione di ciascuna tipologia di prodotto.

Dopo aver definitivo i Principi Generali validi per tutte le produzioni, i disciplinari prevedono delle Schede Tecniche che specificano nel dettaglio le norme da seguire nelle singole colture.

Il marchio viene concesso in uso dalla Regione Toscana a tutte le aziende che ne fanno richiesta e si impegnano al disciplinari in vigore per tutte le fasi del ciclo produttivo, assoggettandosi al regime di controllo previsto.

ICEA è autorizzato dalla Regione Toscana per svolgere attività di controllo e certificazione per tutte le filiere produttive previste dai disciplinari di produzione del marchio AGRIQUALITÀ.

Come si certifica

L’iter di certificazione si articola nelle seguenti fasi principali

  1. Invio della Domanda di concessione del marchio Agriqualità L.R. 25/99 alla Regione Toscana.
    L’operatore dichiara i disciplinari, la tipologia attività e le unità produttive sottoposte al controllo. Tutte gli operatori per accedere all’uso del marchio collettivo devono essere iscritti alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura (CCIAA).
    Le aziende agricole devono impegnarsi ad applicare i disciplinari di produzione integrata su tutta la superficie e colture presenti in azienda. Non sono ammesse aziende miste con superfici condotte con metodo convenzionale.
    Le aziende di trasformazione devono sottoscrivere degli accordi di coltivazione e/o allevamento e vendita con aziende agricole singole o associate che si impegnano a rispettare quanto previsto dal regolamento per l’uso del marchio.
  2. Valutazione iniziale dei prodotti e del processo produttivo.
    Nella fase d’ingresso le aziende agricole devono presentare un piano colturale aziendale con la descrizione dell’ordinamento colturale e le relative pratiche agronomiche, il piano di fertilizzazione redatto da un tecnico con titolo di studio nel settore agricolo e le analisi delle acque utilizzate per l’irrigazione al fine di evitare fenomeni di salinizzazione del terreno.
    Le aziende agricole che presentano confini a rischio devono definire le misure precauzionali atte a prevenire contaminazioni causate dai trattamenti effettuati sulle colture convenzionali.
    In caso di produzioni zootecniche l’operatore presenta il piano di gestione dell’allevamento e il piano di gestione delle deiezioni zootecniche.
    Gli operatori che effettuano attività di preparazione devono fornire l’elenco dei fornitori delle materie prime biologiche e le ricette di preparazione di tutti i prodotti biologici per i quali è richiesta la certificazione.
  3. Verifica ispettiva di avvio volta ad accertare la corretta applicazione e l’efficacia delle misure dichiarate dei piani colturali, fertilizzazione e altri documenti correlati. Viene valutata, inoltre, l’idoneità delle strutture e la corretta gestione dei processi di produzione aziendale in relazione ai requisiti richiesti dai disciplinari per i diversi settori di attività.
  4. Emissione della Dichiarazione di Conformità dei prodotti a marchio Agriqualità sulla base delle informazioni e dei dati raccolti nell’ambito del processo di valutazione e verifica e delle analisi svolte su tutti i prodotti di cui viene richiesto il marchio.
  5. Sorveglianza annuale tramite periodiche ispezioni e analisi pianificate sulla base di una attenta analisi dei rischi volte a confermare il mantenimento delle condizioni di conformità e la puntuale e corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie richieste ai fini del controllo.
    Nel caso di concessionari costituiti in forma associata (cooperative e associazioni di produttori), ICEA svolge verifiche ispettive e analisi su un campione rappresentativo di operatori fornitori/soci del concessionario.

Qualità Trentino

è un marchio di qualità con indicazione di origine, di proprietà della Provincia Autonoma di Trento, ed è nato per identificare l’origine e la qualità dei prodotti agroalimentari trentini, ottenuti dalle aziende che aderiscono a determinati disciplinari, attraverso un rigoroso processo di certificazione.

I disciplinari, oltre a definire le specifiche della produzione integrata impongono una serie di caratteristiche e standard qualitativi più rigorosi e specifici di quelli previsti dalla legislazione nazionale e comunitaria. Il rispetto dei disciplinari è oggetto di verifiche da parte di organismi di controllo indipendenti ed accreditati.

Il marchio Qualità Trentino è rivolto a tutti i produttori che fanno della qualità e del legame con il territorio il loro tratto distintivo.

ICEA è l’organismo autorizzato dalla Provincia Autonoma di Trento per il controllo di: crauti, carota fresca, cavolo cappuccio e sedano rapa.

Iter di certificazione

L’iter di certificazione si articola nelle seguenti fasi principali.

  1. Richiesta di controllo per la concessione del marchio Qualità Trentino. L’operatore agricolo dichiara i disciplinari, la tipologia attività, le unità produttive e i terreni sottoposti al controllo.
  2. Valutazione iniziale dei prodotti e del processo produttivo sulla base del piano di controllo riferito alla specifica coltura approvato dalla Provincia di Trento.
  3. Verifica ispettiva di avvio volta ad accertare la corretta applicazione dal disciplinare relativo alla specifica coltura.
  4. Emissione del Certificato di Conformità sulla base delle informazioni e dei dati raccolti nell’ambito del processo di valutazione e verifica. Il Certificato di conformità è riferito esclusivamente ai prodotti giudicati conformi al Disciplinare Qualità Trentino.
  5. Sorveglianza annuale tramite periodiche ispezioni e analisi pianificate sulla base di una attenta analisi dei rischi volte a confermare il mantenimento delle condizioni di conformità e la puntuale e corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie richieste ai fini del controllo.
  6. Richiesta Concessione Licenza d’uso non esclusivo del Marchio Collettivo “Qualità Trentino” a Trentino Marketing S.p.A. (azienda della Provincia Autonoma di Trento) che rilascia la liberatoria per l’utilizzo del marchio.

Per ulteriori info visita il portale del marchio.

 


Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata (SQNPI)

Aiuta il consumatore vegetariano a identificare sul mercato i prodotti alimentari e agroalimentari trasformati, ottenuti senza l’impiego di ingredienti derivanti da sofferenza animale. Sono ammessi latte, uova, miele, ecc.

Il Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata è stato istituito dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (Decreto Ministeriale 8 maggio 2014 ) e si articola in un disciplinare di produzione vincolante ed in un sistema di controllo che prevede il coinvolgimento di organismi indipendenti.

La produzione integrata definita nei disciplinari regionali è diventato lo standard nazionale riconosciuto dagli operatori che operano nell’ambito delle attività pubbliche (Piani di Sviluppo Rurale, Ocm ortofrutta, sistemi di qualità) e dagli operatori privati (distributori e trasformatori).

Il Ministero ha creato un Sistema informativo che gestisce l’adesione al SQNPI e la verifica della conformità del processo produttivo rispetto ai disciplinari regionali.

Sono previsti due percorsi. Il primo, riguarda la verifica della produzione in campo con l’attestazione di idoneità in maniera da garantire l’adempimento agli impegni delle misure agro-ambientali necessarie per procedere al pagamento dell’aiuto. Il secondo è rappresentato dalla verifica delle lavorazioni post raccolta, condizionamento, trasformazione e distribuzione al fine di certificare i processi di trasformazione e contraddistinguere le relative produzioni con il marchio SQNPI.

Gli operatori che possono aderire al sistema sono: operatori agricoli in forma singola o associata, condizionatori, trasformatori e distributori nel caso in cui il prodotto sia commercializzato sfuso.

Per i soggetti diversi dagli operatori agricoli è richiesta la costituzione di un fascicolo in forma anagrafica con le modalità previste dal sistema informativo predisposto per l’adesione al SQNPI.

Per quanto concerne l’accesso al sistema di controllo e certificazione gli operatori che aderiscono al sistema devono adottare il disciplinare produzione integrata della Regione ove insiste la sede operativa aziendale (LINK).

I produttori aderenti ad associazioni interregionali devono adottare il disciplinare della Regione nella quale é ubicata l’azienda. I produttori che hanno aziende ricadenti in due o più Regioni, confinanti possono adottare integralmente il disciplinare della Regione dove insiste la parte prevalente dell’azienda stessa.

Nel caso in cui la coltura non sia prevista dal disciplinare della Regione di appartenenza, può essere adottato il corrispondente disciplinare della Regione confinante.

Oltre alla fase di coltivazione in campo, le verifiche si estendono anche alla raccolta, post raccolta, conservazione, trasporto, trasformazione, distribuzione del prodotto sfuso. Una volta che il prodotto è confezionato ed etichetta non è più richiesto l’assoggettamento al sistema di controllo.

Qual è l’iter di certificazione?

L’iter di certificazione si articola in quattro fasi principali.

  • Adesione al SQNPI e richiesta di controllo, presentazione della richiesta tramite i Centri di Assistenza Agricoli (CAA) e l’accesso al fascicolo aziendale (SIAN o anagrafico). L’operatore richiedente sceglie l’organismo di controllo ICEA che sarà avvisato mediante e-mail automatica.
  • Verifica ispettiva in situ: ICEA effettua la verifica ispettiva e il campionamento per analisi. Gli esti dei controlli, il rapporto di verifica ispettiva e i rapporti di analisi vengono caricati sul Sistema Informativo nazionale di Produzione Integrata (SIPI).
  • Rilascio della certificazione a seguito dell’esito positivo della verifica ispettiva e delle analisi richieste
  • Sorveglianza annuale tramite periodiche ispezioni e analisi volte a confermare il mantenimento delle condizioni di conformità. Il rinnovo del certificato è previsto ogni tre anni.

Documenti e allegati

Domanda concessione Istruzioni compilazione Contratto certificazione Tariffario

 


 

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